Il freddo e la pioggia durante l’autunno amplificano il problema umidità.

Umidità di risalita: un problema comune in molte case

E’ iniziato l’autunno e, come ogni anno, questa stagione porta con sé mal tempo, freddo, vento e piogge. Per molte abitazioni e soprattutto per i loro proprietari questo periodo rappresenta l’arrivo di una serie di problematiche e spese, tutte legate ad un elemento comune: l’umidità di risalita, che comporta seri danni ai muri e ai pavimenti dell’abitazione e notevoli disagi dovuti agli interventi per la sanificazione degli ambienti colpiti.

Umidità di risalita: cos’è e dove si manifesta

L’umidità di risalita o da risalita capillare, chiamata anche umidità ascendente dal terreno o solo umidità ascendente, si manifesta quando l’impermeabilizzazione orizzontale o verticale in una casa manca o è inadeguata. Le cause sono da attribuire alle molecole di acqua, che risalgono attraverso il muro o dal pavimento e portano con sé i sali presenti naturalmente nell’acqua: nitrati, nitriti, solfati e cloruri.
Una volta che l’acqua evapora e il sale cristallizza, l’umidità di risalita nei muri diventa visibile perché l’intonaco presente viene fortemente danneggiato e, nei casi più gravi, si forma la cosiddetta muffa da risalita.
Questo fenomeno può manifestarsi in diverse zone della casa: possiamo avere umidità di risalita dalle fughe del pavimento, umidità di risalita sui muri interni ma anche umidità di risalita sui muri perimetrali ed esterni dell’abitazione, l’umidità può essere presente sia al piano terra che nei piani interrati ma anche nei garage.
Il problema può verificarsi in maniera più o meno grave anche a seconda della porosità dei materiali di costruzione: l’umidità di risalita su muri in tufo o in generale sui muri in pietra è diversa rispetto a quella su muri in cemento e in mattone perché raggiunge concentrazioni e altezze diverse. Ogni muro assorbe l’umidità in modo differente per il tipo di materiale usato e per la tecnica di costruzione, infatti la sezione dei capillari è differente per ogni materiale edile. La traspirabilità dei rivestimenti contribuisce alla risalita dell’umidità ed è per questo che deve essere associata correttamente al tipo di muro esistente.

Quali sono i segnali per identificare l’umidità di risalita

Come rendersi conto della presenza di umidità di risalita?
I segnali per riconoscere il problema sono comuni: a causa della risalita dell’acqua dal pavimento, nei muri si manifestano efflorescenze di sali bianchi, accompagnate da esfoliazioni della pittura o da scrostamento dell’intonaco e la parete può arrivare a rovinarsi fino a due metri di altezza.
L’umidità di risalita capillare si manifesta nelle murature che si trovano al piano terra di edifici a contatto con il terreno, le cui mura non sono state adeguatamente isolate .
I segni visibili della presenza di una risalita capillare sono i classici distacchi della pittura e dell’intonaco e l’odore sgradevole di umidità all’interno dei locali, mentre meno frequentemente è la presenza di muffa nera.
E’ necessario intervenire prontamente per risanare il muro o i muri umidi.

Umidità di risalita: cause e conseguenze

Ma quali sono le cause dell’umidità di risalita? Quali sono le soluzioni migliori che si possono attuare per risolvere in modo definitivo il problema dell’umidità di risalita nei muri interni, nei muri esterni e nei pavimenti?
La causa principale è, come abbiamo accennato inizialmente, la mancanza di un’impermeabilizzazione efficace della muratura o nel caso dei pavimenti la mancanza di impermeabilizzazione del massetto sottostante. Ma non è l’unica.
Il problema dell’umidità sui muri o sui pavimenti può essere causato anche da umidità laterale, rotture idrauliche, imperfezioni della rete di deflusso e by-passaggio delle impermeabilizzazioni già presenti.
L’immediata conseguenza è la formazione all’interno dell’abitazione di ambienti umidi e malsani, difficili da riscaldare a causa del cambiamento che umidità e muffe apportano ai muri. Le pareti cariche di umidità perdono la capacità di isolare gli ambienti, nelle stanze si percepisce più freddo e si aumentano i livelli di riscaldamento per stare meglio. Inoltre se l’umidità di risalita intacca le pareti sulle quali poggiano armadi e credenze si rischia di rovinarne irrimediabilmente il contenuto. L’umidità di risalita capillare è un flusso continuo e costante di molecole d’acqua che risalgono dal terreno verso l’alto dei muri a svariate altezze. Saturando le parti superiori esterne degli intonaci l’umidità a contatto con l’aria inizia ad evaporare disperdendosi nell’ambiente e si riversa nell’aria all’interno dei locali portando alla formazione di muffa su indumenti, coperte e mobili.
Quando l’umidità è alta si puo’ avere la formazione anche di muffa nera nella parte bassa dei muri. Alche il comfort abitativo da un punto di vista del riscaldamento viene compromesso in quanto un muro umido perde la sua capacità d’isolamento causando importanti dispersioni termiche che incrementano le spese di riscaldamento.
La muffa sui muri da inizio ad un processo piu’ grave. Essendo le spore che la compongono molto volatili, si disperdono nell’aria e se vengono respirate possono causare patologie non trascurabili quali raffreddori, allergie o infezioni respiratorie.

Soluzioni e trattamenti per eliminare l’umidità e risanare l’ambiente

Come eliminare l’umidità di risalita dal pavimento e dai muri? Quali sono i rimedi più efficaci per risolvere il problema dell’umidità di risalita? Quali sono i costi per risanare la muratura?
Iniziamo ad affrontare le soluzioni meno efficaci (anche fai da te) fra le quali rientrano l’intonaco deumidificante, l’inserimento di una controparete, l’utilizzo di pannelli, di guaine impermeabilizzanti o di un vespaio.

Utilizzo di intonaco deumidificante:

è un rimedio che dovrebbe garantire l’evaporazione dell’acqua dal muro verso l’esterno, svuotando l’ambiente dall’umidità. Inoltre dovrebbe permettere la formazione di una barriera contro l’umidità di risalita e asportare le efflorescenze saline in modo da asciugare la muratura. In realtà questa soluzione nove volte su dieci si rivela fallimentare e totalmente inefficace e l’umidità di risalita si ripresenta dopo breve tempo sui muri.

Costruzione di una controparete:

altro intervento mal consigliato tra i sistemi antiumidità di risalita è la creazione di una controparete in cartongesso o in laterizio, che comporta degli effetti non risolutivi dell’umidità.
In primo luogo rappresenta una soluzione solo visiva, perché la controparete nasconde il problema per un certo tempo ma non ferma gli effetti della risalita, che si manifestano solo con tempi più lunghi. Il secondo problema sono gli odori:infatti nell’intercapedine si formano cattivi odori che nei casi più gravi rendono l’aria irrespirabile e l’ambiente invivibile. Il terzo effetto è la formazione di condensa interstiziale e muffe fra il muro e la parete durante la stagione invernale, che rendono necessari successivi trattamenti antiumido per i muri.

Utilizzo di guaine impermeabilizzanti:

comprendono le guaine liquide come la catramina o la osmotica, i
manti bituminosi o l’inserimento di nylon interposto nella controparete. Questo tipo di intervento per eliminare l’umidità di risalita non risolve il problema ma anzi velocizza l’ascesa dell’umidità.

Costruzione di un vespaio:

un altro dei sistemi contro l’umidità di risalita è l’inserimento di un vespaio, che crea un vuoto sanitario d’aria. Il vespaio poggia su quattro calate di calcestruzzo che negli igloo appoggiano al massetto o al magrone sottostante. Proprio in questo punto, in mancanza di impermeabilizzazione, agisce indisturbata l’umidità e specialmente in caso di umidità di risalita la compattezza del calcestruzzo e la plastica degli igloo ostacolano la naturale de umidificazione della base della muratura, senza che questo trattamento riesca a fermare la risalita.
Questi interventi non sono risolutivi e comportano costi ingenti.

Le soluzioni definitive contro l’umidità di risalita

E’ possibile agire con soluzioni più definitive per eliminare l’umidità di risalita, tra i quali rientrano il taglio meccanico del muro, la barriera chimica e l’utilizzo di un dispositivo innovativo come Biodry.

Il taglio meccanico del muro:

prevede il taglio meccanico alla base della parete e l’inserimento di fogli impermeabilizzanti che bloccano l’umidità capillare.
Soluzione definitiva ed efficace, molto adottata in passato, è oggi illegale in quasi tutta l’Italia per motivi sismici.

La barriera chimica:

quando si utilizza questo sistema vengono eseguiti una serie di fori alla base delle murature nei quali si inietta un liquido che forma una barriera impermeabilizzante. L’intervento può avere controindicazioni: se i pavimenti non sono ben impermeabilizzati l’umidità andrà facilmente a trasferirsi verso la pavimentazione e a risalire in tutti gli spazi non correttamente trattati. L’intervento è inefficace quando l’umidità presente nei muri è troppo elevata e inoltre è difficile creare una barriera uniforme.

Il dispositivo Biodry:

Biodry è un brand svizzero, leader mondiale nel settore e presente in ventisei paesi al mondo, che produce un dispositivo innovativo ed ecologico in grado di eliminare per sempre il problema dell’umidità da risalita dalle pareti. Il dispositivo Biodry è adatto a interventi di recupero e restauro per ogni tipo di edificio: grazie alle sue dimensioni ridotte garantisce un perfetto equilibrio tra estetica e funzionalità.

Ma come agisce il dispositivo Biodry?

Le molecole d’acqua hanno una caratteristica fisica, la forza di adesione, che le tiene legate insieme e permette loro di attaccarsi ai materiali edili: quasi tutti i materiali infatti, eccetto le sostanze oleose, assorbono l’acqua. Per via dei disturbi elettrici presenti nel terreno le molecole vengono caricate elettricamente e la risalita capillare viene amplificata centinaia di volte.
Il sistema Biodry è in grado di eliminare i disturbi che hanno causato lo squilibrio delle molecole d’acqua che sono causa della risalita.
Il dispositivo Biodry capta le onde di disturbo già presenti nella casa e le riflette uguali e contrarie, annullando così la causa che scatena il problema della risalita capillare.
Nel giro di alcuni mesi il muro si asciuga completamente e questo viene verificato con una serie di controlli e misurazioni eseguite secondo normativa UNI.
Una volta installato il dispositivo, si potrà usufruire di assistenza costante e un tecnico verrà periodicamente a controllarne la corretta operatività.
Se non viene raggiunto un risultato soddisfacente, trattenendo le spese tecniche, si potrà ottenere un rimborso pari al 70%.

Come Biodry elimina definitivamente l’umidità di risalita?

La sua azione si articola in quattro fasi:
-la causa della risalita capillare è un’interferenza elettrica presente nel terreno sottostante alla casa che incrementa notevolmente la capacità capillare del muro e favorisce la risalita dell’acqua,
-il dispositivo Biodry, una volta installato, capta il segnale elettrico naturale ed entra in frequenza, secondo un fenomeno fisico detto risonanza,
-il dispositivo Biodry inverte il segnale captato e lo riflette uguale e contrario, secondo un fenomeno fisico detto controfase, le due forze di pari intensità, ma contrapposte, si annullano e l’interferenza che causa la risalita dell’acqua svanisce,
-fermata la risalita, l’acqua ancora presente nel muro scende per gravità asciugandosi definitivamente e una volta concluso questo processo si può procedere per ripristinare l’intonaco.

Le qualità del dispositivo Biodry
Certificazioni:
il dispositivo Biodry è stato testato da enti terzi indipendenti, che hanno certificato la conformità del prodotto alle norme ISO EN 17050:2005 e IEC EN 62233:2005.
Il dispositivo dispone inoltre di:
-CERTIFICAZIONE CE, CONFORME ALLA DIRETTIVA 2006/42/CE.
-CERTIFICAZIONE TUV NON ELETTRO-SMOG. Il dispositivo Biodry è conforme ai requisiti di sicurezza in materia di esposizione ai campi elettromagnetici, norma EN62233; ICNIRP, 1999/519/CE, CEI 211-6. La certificazione TUV è importante, in quanto miglior ente per la sicurezza di materiali, apparecchiature ed attrezzature elettroniche.

Attenzione all’ambiente:
la tecnologia Biodry inverte il flusso di corrente che trasporta le molecole dell’acqua verso l’alto, interrompendo l’interferenza elettrica nei muri. L’umidità presente ritorna nel terreno in modo assolutamente naturale, favorendo il definitivo prosciugamento dei muri umidi. Nessun additivo chimico, né emissioni elettromagnetiche o interventi edilizi invasivi. Questo sistema garantisce quindi un’attenzione particolare verso l’ambiente e agisce senza intaccare chimicamente la zona trattata.

Per avere informazioni più specifiche e dettagliate sul dispositivo Biodry è sufficiente cliccare sul seguente link:

Biodry La soluzione definitiva contro l’umidità di risalita capillare

 

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