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Il freddo e la pioggia durante l’autunno amplificano il problema umidità.

Umidità di risalita: un problema comune in molte case

E’ iniziato l’autunno e, come ogni anno, questa stagione porta con sé mal tempo, freddo, vento e piogge. Per molte abitazioni e soprattutto per i loro proprietari questo periodo rappresenta l’arrivo di una serie di problematiche e spese, tutte legate ad un elemento comune: l’umidità di risalita, che comporta seri danni ai muri e ai pavimenti dell’abitazione e notevoli disagi dovuti agli interventi per la sanificazione degli ambienti colpiti.

Umidità di risalita: cos’è e dove si manifesta

L’umidità di risalita o da risalita capillare, chiamata anche umidità ascendente dal terreno o solo umidità ascendente, si manifesta quando l’impermeabilizzazione orizzontale o verticale in una casa manca o è inadeguata. Le cause sono da attribuire alle molecole di acqua, che risalgono attraverso il muro o dal pavimento e portano con sé i sali presenti naturalmente nell’acqua: nitrati, nitriti, solfati e cloruri.
Una volta che l’acqua evapora e il sale cristallizza, l’umidità di risalita nei muri diventa visibile perché l’intonaco presente viene fortemente danneggiato e, nei casi più gravi, si forma la cosiddetta muffa da risalita.
Questo fenomeno può manifestarsi in diverse zone della casa: possiamo avere umidità di risalita dalle fughe del pavimento, umidità di risalita sui muri interni ma anche umidità di risalita sui muri perimetrali ed esterni dell’abitazione, l’umidità può essere presente sia al piano terra che nei piani interrati ma anche nei garage.
Il problema può verificarsi in maniera più o meno grave anche a seconda della porosità dei materiali di costruzione: l’umidità di risalita su muri in tufo o in generale sui muri in pietra è diversa rispetto a quella su muri in cemento e in mattone perché raggiunge concentrazioni e altezze diverse. Ogni muro assorbe l’umidità in modo differente per il tipo di materiale usato e per la tecnica di costruzione, infatti la sezione dei capillari è differente per ogni materiale edile. La traspirabilità dei rivestimenti contribuisce alla risalita dell’umidità ed è per questo che deve essere associata correttamente al tipo di muro esistente.

Quali sono i segnali per identificare l’umidità di risalita

Come rendersi conto della presenza di umidità di risalita?
I segnali per riconoscere il problema sono comuni: a causa della risalita dell’acqua dal pavimento, nei muri si manifestano efflorescenze di sali bianchi, accompagnate da esfoliazioni della pittura o da scrostamento dell’intonaco e la parete può arrivare a rovinarsi fino a due metri di altezza.
L’umidità di risalita capillare si manifesta nelle murature che si trovano al piano terra di edifici a contatto con il terreno, le cui mura non sono state adeguatamente isolate .
I segni visibili della presenza di una risalita capillare sono i classici distacchi della pittura e dell’intonaco e l’odore sgradevole di umidità all’interno dei locali, mentre meno frequentemente è la presenza di muffa nera.
E’ necessario intervenire prontamente per risanare il muro o i muri umidi.

Umidità di risalita: cause e conseguenze

Ma quali sono le cause dell’umidità di risalita? Quali sono le soluzioni migliori che si possono attuare per risolvere in modo definitivo il problema dell’umidità di risalita nei muri interni, nei muri esterni e nei pavimenti?
La causa principale è, come abbiamo accennato inizialmente, la mancanza di un’impermeabilizzazione efficace della muratura o nel caso dei pavimenti la mancanza di impermeabilizzazione del massetto sottostante. Ma non è l’unica.
Il problema dell’umidità sui muri o sui pavimenti può essere causato anche da umidità laterale, rotture idrauliche, imperfezioni della rete di deflusso e by-passaggio delle impermeabilizzazioni già presenti.
L’immediata conseguenza è la formazione all’interno dell’abitazione di ambienti umidi e malsani, difficili da riscaldare a causa del cambiamento che umidità e muffe apportano ai muri. Le pareti cariche di umidità perdono la capacità di isolare gli ambienti, nelle stanze si percepisce più freddo e si aumentano i livelli di riscaldamento per stare meglio. Inoltre se l’umidità di risalita intacca le pareti sulle quali poggiano armadi e credenze si rischia di rovinarne irrimediabilmente il contenuto. L’umidità di risalita capillare è un flusso continuo e costante di molecole d’acqua che risalgono dal terreno verso l’alto dei muri a svariate altezze. Saturando le parti superiori esterne degli intonaci l’umidità a contatto con l’aria inizia ad evaporare disperdendosi nell’ambiente e si riversa nell’aria all’interno dei locali portando alla formazione di muffa su indumenti, coperte e mobili.
Quando l’umidità è alta si puo’ avere la formazione anche di muffa nera nella parte bassa dei muri. Alche il comfort abitativo da un punto di vista del riscaldamento viene compromesso in quanto un muro umido perde la sua capacità d’isolamento causando importanti dispersioni termiche che incrementano le spese di riscaldamento.
La muffa sui muri da inizio ad un processo piu’ grave. Essendo le spore che la compongono molto volatili, si disperdono nell’aria e se vengono respirate possono causare patologie non trascurabili quali raffreddori, allergie o infezioni respiratorie.

Soluzioni e trattamenti per eliminare l’umidità e risanare l’ambiente

Come eliminare l’umidità di risalita dal pavimento e dai muri? Quali sono i rimedi più efficaci per risolvere il problema dell’umidità di risalita? Quali sono i costi per risanare la muratura?
Iniziamo ad affrontare le soluzioni meno efficaci (anche fai da te) fra le quali rientrano l’intonaco deumidificante, l’inserimento di una controparete, l’utilizzo di pannelli, di guaine impermeabilizzanti o di un vespaio.

Utilizzo di intonaco deumidificante:

è un rimedio che dovrebbe garantire l’evaporazione dell’acqua dal muro verso l’esterno, svuotando l’ambiente dall’umidità. Inoltre dovrebbe permettere la formazione di una barriera contro l’umidità di risalita e asportare le efflorescenze saline in modo da asciugare la muratura. In realtà questa soluzione nove volte su dieci si rivela fallimentare e totalmente inefficace e l’umidità di risalita si ripresenta dopo breve tempo sui muri.

Costruzione di una controparete:

altro intervento mal consigliato tra i sistemi antiumidità di risalita è la creazione di una controparete in cartongesso o in laterizio, che comporta degli effetti non risolutivi dell’umidità.
In primo luogo rappresenta una soluzione solo visiva, perché la controparete nasconde il problema per un certo tempo ma non ferma gli effetti della risalita, che si manifestano solo con tempi più lunghi. Il secondo problema sono gli odori:infatti nell’intercapedine si formano cattivi odori che nei casi più gravi rendono l’aria irrespirabile e l’ambiente invivibile. Il terzo effetto è la formazione di condensa interstiziale e muffe fra il muro e la parete durante la stagione invernale, che rendono necessari successivi trattamenti antiumido per i muri.

Utilizzo di guaine impermeabilizzanti:

comprendono le guaine liquide come la catramina o la osmotica, i
manti bituminosi o l’inserimento di nylon interposto nella controparete. Questo tipo di intervento per eliminare l’umidità di risalita non risolve il problema ma anzi velocizza l’ascesa dell’umidità.

Costruzione di un vespaio:

un altro dei sistemi contro l’umidità di risalita è l’inserimento di un vespaio, che crea un vuoto sanitario d’aria. Il vespaio poggia su quattro calate di calcestruzzo che negli igloo appoggiano al massetto o al magrone sottostante. Proprio in questo punto, in mancanza di impermeabilizzazione, agisce indisturbata l’umidità e specialmente in caso di umidità di risalita la compattezza del calcestruzzo e la plastica degli igloo ostacolano la naturale de umidificazione della base della muratura, senza che questo trattamento riesca a fermare la risalita.
Questi interventi non sono risolutivi e comportano costi ingenti.

Le soluzioni definitive contro l’umidità di risalita

E’ possibile agire con soluzioni più definitive per eliminare l’umidità di risalita, tra i quali rientrano il taglio meccanico del muro, la barriera chimica e l’utilizzo di un dispositivo innovativo come Biodry.

Il taglio meccanico del muro:

prevede il taglio meccanico alla base della parete e l’inserimento di fogli impermeabilizzanti che bloccano l’umidità capillare.
Soluzione definitiva ed efficace, molto adottata in passato, è oggi illegale in quasi tutta l’Italia per motivi sismici.

La barriera chimica:

quando si utilizza questo sistema vengono eseguiti una serie di fori alla base delle murature nei quali si inietta un liquido che forma una barriera impermeabilizzante. L’intervento può avere controindicazioni: se i pavimenti non sono ben impermeabilizzati l’umidità andrà facilmente a trasferirsi verso la pavimentazione e a risalire in tutti gli spazi non correttamente trattati. L’intervento è inefficace quando l’umidità presente nei muri è troppo elevata e inoltre è difficile creare una barriera uniforme.

Il dispositivo Biodry:

Biodry è un brand svizzero, leader mondiale nel settore e presente in ventisei paesi al mondo, che produce un dispositivo innovativo ed ecologico in grado di eliminare per sempre il problema dell’umidità da risalita dalle pareti. Il dispositivo Biodry è adatto a interventi di recupero e restauro per ogni tipo di edificio: grazie alle sue dimensioni ridotte garantisce un perfetto equilibrio tra estetica e funzionalità.

Ma come agisce il dispositivo Biodry?

Le molecole d’acqua hanno una caratteristica fisica, la forza di adesione, che le tiene legate insieme e permette loro di attaccarsi ai materiali edili: quasi tutti i materiali infatti, eccetto le sostanze oleose, assorbono l’acqua. Per via dei disturbi elettrici presenti nel terreno le molecole vengono caricate elettricamente e la risalita capillare viene amplificata centinaia di volte.
Il sistema Biodry è in grado di eliminare i disturbi che hanno causato lo squilibrio delle molecole d’acqua che sono causa della risalita.
Il dispositivo Biodry capta le onde di disturbo già presenti nella casa e le riflette uguali e contrarie, annullando così la causa che scatena il problema della risalita capillare.
Nel giro di alcuni mesi il muro si asciuga completamente e questo viene verificato con una serie di controlli e misurazioni eseguite secondo normativa UNI.
Una volta installato il dispositivo, si potrà usufruire di assistenza costante e un tecnico verrà periodicamente a controllarne la corretta operatività.
Se non viene raggiunto un risultato soddisfacente, trattenendo le spese tecniche, si potrà ottenere un rimborso pari al 70%.

Come Biodry elimina definitivamente l’umidità di risalita?

La sua azione si articola in quattro fasi:
-la causa della risalita capillare è un’interferenza elettrica presente nel terreno sottostante alla casa che incrementa notevolmente la capacità capillare del muro e favorisce la risalita dell’acqua,
-il dispositivo Biodry, una volta installato, capta il segnale elettrico naturale ed entra in frequenza, secondo un fenomeno fisico detto risonanza,
-il dispositivo Biodry inverte il segnale captato e lo riflette uguale e contrario, secondo un fenomeno fisico detto controfase, le due forze di pari intensità, ma contrapposte, si annullano e l’interferenza che causa la risalita dell’acqua svanisce,
-fermata la risalita, l’acqua ancora presente nel muro scende per gravità asciugandosi definitivamente e una volta concluso questo processo si può procedere per ripristinare l’intonaco.

Le qualità del dispositivo Biodry
Certificazioni:
il dispositivo Biodry è stato testato da enti terzi indipendenti, che hanno certificato la conformità del prodotto alle norme ISO EN 17050:2005 e IEC EN 62233:2005.
Il dispositivo dispone inoltre di:
-CERTIFICAZIONE CE, CONFORME ALLA DIRETTIVA 2006/42/CE.
-CERTIFICAZIONE TUV NON ELETTRO-SMOG. Il dispositivo Biodry è conforme ai requisiti di sicurezza in materia di esposizione ai campi elettromagnetici, norma EN62233; ICNIRP, 1999/519/CE, CEI 211-6. La certificazione TUV è importante, in quanto miglior ente per la sicurezza di materiali, apparecchiature ed attrezzature elettroniche.

Attenzione all’ambiente:
la tecnologia Biodry inverte il flusso di corrente che trasporta le molecole dell’acqua verso l’alto, interrompendo l’interferenza elettrica nei muri. L’umidità presente ritorna nel terreno in modo assolutamente naturale, favorendo il definitivo prosciugamento dei muri umidi. Nessun additivo chimico, né emissioni elettromagnetiche o interventi edilizi invasivi. Questo sistema garantisce quindi un’attenzione particolare verso l’ambiente e agisce senza intaccare chimicamente la zona trattata.

Per avere informazioni più specifiche e dettagliate sul dispositivo Biodry è sufficiente cliccare sul seguente link:

Biodry La soluzione definitiva contro l’umidità di risalita capillare

 

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    Combattere l’umidità di risalita nel periodo freddo e umido dell’autunno

    Combattere in maniera definitiva il problema dell’umidità di risalita è possibile. I rimedi più comuni e utilizzati per eliminare l’umidità di risalita dai muri perimetrali e pavimenti non sempre offrono i risultati sperati nel lungo termine e in tanti casi si rivelano anche piuttosto deludenti perché peggiorano la situazione.

    In realtà l’umidità di risalita capillare deve essere trattata con un’apposita tecnologia, in grado di invertire il flusso delle molecole dell’acqua. Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta e perché questo rimedio funziona davvero ed è già stato usato in tutto il mondo.

    Umidità di risalita: come risolvere?

    Prima di rispondere a questa domanda bisogna capire bene cos’è l’umidità da risalita e quali sono le cause che la determinano. Bisogna considerare che il fenomeno può colpire immobili storici e datati, ma anche quelli di recente costruzione e appena ristrutturati.

    L’acqua presente nel sottosuolo, i fenomeni atmosferici e l’assorbimento dei materiali edili che sono stati impiegati nella costruzione della casa sono i fattori scatenanti dell’umidità di risalita che si presenta nei muri e non solo.

    In particolare, materiali come calcestruzzo, pietra e laterizio si rivelano molto porosi, caratteristica che li porta ad assorbire l’acqua presente nel sottosuolo e a generare il fenomeno della capillarità lungo le pareti e rivestimenti. L’umidità di risalita, come è facile da intuire, aumenta durante i mesi freddi, quando il livello di umidità è maggiore e si verificano frequenti piogge.

    Occorre anche considerare che l’acqua che si trova nel sottosuolo è salina e quando attacca le pareti ne prova in maniera irrimediabile il graduale degrado. I sali, una volta riaffiorati in superficie ed evaporati, determinano l’usura degli intonaci. I sali, inoltre, quando bagnati aumentano in modo significativo il loro volume e ciò spiega la ragione per cui si verifica il distaccamento dell’intonaco, oltre che le tipiche efflorescenze bianche.

    Umidità di risalita soluzioni fai da te

    Come spiegato il fenomeno dell’umidità di risalita nei muri e pavimenti può interessare qualsiasi tipo di immobile, ma in genere i più colpiti sono quelli non rialzati da terra, in cui manca un efficace sistema di ventilazione, gli appartamenti a pian terreno e le case interrate prive di scannafosso.

    In molti casi, ad esempio, l’umidità di risalita del pavimento dipende dal solaio del piano terra non adeguatamente ventilato che poggia direttamente sul terrazzo. In altre situazioni, invece, il problema della muffa dai muri è generato da un isolamento non eseguito a regola d’arte oppure del tutto assente.

    In tutte queste circostanze l’umidità diventa un problema piuttosto complicato da eliminare con rimedi fai da te o improvvisati. Il rischio è quello di peggiorare lo stato dell’immobile e quindi di aumentare la formazione della muffa, un fungo che trova proprio all’umidità di risalita il terreno fertile per moltiplicarsi senza sosta.

    I rimedi fai da te prevedono spesso l’uso dell’antiumido per muri, che viene spacciato come la soluzione definitiva all’umidità di risalita ma nei fatti questo non corrisponde alla realtà. Tanti proprietari credono che basta applicare questo prodotto sulle pareti dell’appartamento per eliminare in modo definitivo l’umidità perimetrale e lungo le fughe dei pavimenti. Non manca anche chi consiglia questo trattamento per combattere l’umidità di risalita su muri in tufo, o in pietra particolarmente porosi.

    La verità è che l’umidità nelle murature non si toglie applicando un prodotto come l’antiumido, come del resto si può constatare leggendo le schede tecniche di questi intonaci speciali. Un antiumido, infatti, non potrà mai arrestare la risalita dell’acqua dal pavimento e bloccare il fenomeno. Questo prodotto svolge i suoi effetti solo in seguito ad un risanamento ad hoc, quindi dopo aver asciugato i muri dall’acqua assorbita.

    Inoltre, nel momento in cui bisogna combattere l’umidità da risalita molti non sanno che il fenomeno, quando eccessivo, genera condensa superficiale e dunque condizioni insalubri per chi vive in casa. Il proliferare della muffa determina la diffusione di spore molto nocive che provocano problemi respiratori, allergie, malesseri più o meno importanti, oltre a sgradevoli odori che impregnano mobili e tessuti. Altro aspetto che non bisogna trascurare è che un’elevata umidità determina tutta una serie di disagi economici, visto che costringerà ad impiegare maggiore energia per riscaldare le stanze.

    Alla luce di quanto emerso è importante adottare rimedi contro l’umidità di risalita che siano veramente efficaci nel breve e lungo termine, ma soprattutto in grado di eliminare per sempre il problema. Cercare di fare tutto da soli senza informarsi adeguatamente non porta a nulla di buono e può accelerare l’usura dell’appartamento.

    Risanamento umidità di risalita

    Esistono alcuni indizi che permettono di distinguere l’umidità da risalita da altri fenomeni. Basta guardare attentamente i muri perimetrali della casa e verificare la presenza di condensa in superficie. In caso affermativo con molta probabilità le pareti sono impregnate di acqua che risale dal sottosuolo.

    Altri elementi possono confermare la presenza dell’umidità di risalita, come ad esempio macchie uniformi che salgono dal pavimento e si sviluppano verso l’alto oppure la presenza sulle pareti di chiazze dai bordi ben definiti. Quando c’è umidità da risalita gli aloni non spariscono nemmeno durante le giornate di sole o al variare del livello di umidità presente nell’ambiente.

    Una volta appurato, anche con l’aiuto di un esperto, che in casa c’è umidità da risalita non bisogna trascurare la situazione e occorre adottare delle soluzioni valide. Purtroppo quelle più diffuse si dimostrano fallimentari e alla fine determinano solo una perdita di tempo e denaro.

    In realtà nella maggior parte dei casi l’umidità da risalita non viene contrastata con soluzioni definitive, ma attraverso interventi che non eliminano a monte il problema della capillarità. Ecco perché dopo poco tempo dal risanamento l’immobile continuerà a presentare aloni, sali e muffe sui muri.

    Umidità di risalita soluzioni che non funzionano

    Vediamo adesso quali sono i rimedi che vengono proposti di continuo e che non riescono a porre fine all’umidità di risalita. Trattasi di soluzioni che, allo stesso modo dei trattamenti fai da te, non riescono a risanare il muro in modo definitivo ma si limitano a coprire l’umidità per certo periodo di tempo.

    Combattere umidità di risalita con la controparete

    Il più delle volte quando si desidera combattere l’umidità da risalita viene consigliato di realizzare contropareti in cartongesso, laterizio o con pannelli. L’intervento è puramente estetico, perché permetterà solo di nascondere il problema dell’umidità da risalita ma, come è facile intuire, non sarà in grado di bloccarne gli effetti in modo risolutivo. Peraltro la realizzazione delle contropareti, a prescindere dal materiale prescelto, aumenta gli sgradevoli odori che si concentreranno nell’intercapedine per poi diffondersi fino ad impregnare l’intero ambiente. L’aria, dunque, diventa ben presto irrespirabile, tanto da provocare lacrimazione, nausea e asma.

    La controparte e il pannello determinano anche un altro effetto piuttosto spiacevole che tecnicamente viene definito come condensa interstiziale, visto l’umidità ascendente continuerà ad agire in modo indisturbato. In buona sostanza, specialmente durante i climi più rigidi, i muri saranno inzuppati di acqua e appaiono con tracce di muffa molto estese, rendendo l’ambiente invivibile.

    Combattere umidità di risalita con la barriera chimica

    Questo intervento, il più delle volte molto invasivo e dispendioso, prevede che vengano praticati tutta una serie di fori alla base dei muri perimetrali. Successivamente, attraverso i buchi ottenuti, viene iniettato un liquido a base chimica che serve a formare una barriera con effetto impermeabilizzante. Tutto questo allo scopo di proteggere la parete in linea orizzontale dal contatto con l’acqua.

    Questo trattamento è molto rischioso perché produce un effetto indesiderato, ovvero quello di trasferire l’umidità dai muri lungo ai pavimenti. Inoltre bisogna considerare che nei fatti è molto difficile realizzare una barriera chimica che sia davvero omogenea e questo spiega come mai a fine intervento possano rimanere tracce di muffa sui muri. Del resto l’umidità sfrutta qualsiasi angolo e piccolo spazio non trattato per risalire in modo costante e graduale.

    Le barriere chimiche non offrono mai risultati apprezzabili in caso di pareti eccessivamente bagnate, cristallizzazioni in superficie o quando c’è dispersione dell’acqua verso il basso. In queste situazioni, infatti, il liquido non riuscirà a formare una protezione continua.

    Combattere umidità di risalita: la soluzione risolutiva

    Tutti coloro che hanno già provato senza risultati a combattere l’umidità di risalita, con rimedi fai da te, contropareti o barriere chimiche, così come quelli che intendono risanare il proprio immobile senza inutili sprechi economici, possono usare con successo il sistema Biodry. Trattasi di un moderno dispositivo conosciuto e usato in tutto il mondo, adatto per qualsiasi tipo di edificio e completamente ecologico.

    Il funzionamento è molto semplice ed efficace. Biodry arresta l’umidità di risalita capillare invertendo il flusso delle molecole dell’acqua che così non potranno più raggiungere il muro e rimarranno nel sottosuolo. Basta installare il dispositivo per evitare che l’acqua presente nel terreno possa salire in alto provocando muffe, chiazze, condense su muri e pavimenti, oltre che sgradevoli odori nelle stanze. Il prodotto vanta la certificazione Tüv, quindi è completamente sicuro e innocuo per le persone e gli animali.

    Combattere l’umidità di risalita con Biodry

    Come noto le molecole di acqua aderiscono fra loro e riescono a penetrare all’interno dei materiali edili, caratterizzati da livelli di porosità differenti. A causa dei disturbi elettrici che sono presenti nel terreno le molecole di acqua vengono caricare elettricamente e ciò le porta a risalire in modo capillare lungo le pareti di casa.

    Biodry è stato appositamente progettato per ristabilire questo disturbo elettrico che colpisce le molecole di acqua, in modo da invertirne la polarità, annullando così la causa della risalita capillare. Nel giro di poco tempo i muri di casa si asciugano del tutto e il processo sarà monitorato attraverso tutta una serie di misurazioni accurate eseguite secondo le normative di settore da personale qualificato.

    Biodry funziona senza l’aggiunta di additivo chimici e non produce emissioni elettromagnetiche. L’installazione non comporta interventi edilizi invasivi e dispendiosi, richiede poco tempo e non rovina l’aspetto architettonico dell’immobile. Quando in funzione, Biodry riuscirà ad entrare in frequenza per captare il segnale elettrico. A questo punto riflette una forza uguale e contraria alle molecole dell’acqua, attivando la controfase. In altri termini le due forze di pari intensità, ma opposte fra loro, si annulleranno e ciò permette di risolvere in modo definitivo il problema della risalita. L’acqua fermata, infatti, scenderà giù per via della forza di gravità e le pareti di casa potranno asciugarsi del tutto.

    Quando il muro sarà completamente liberato dall’umidità potrà essere risanato con tutti gli interventi edilizi necessari, come ad esempio ripristinando l’intonaco, la pittura o applicando una nuova carta da parati.

    Perché scegliere Biodry per combattere l’umidità da risalita?

    Il dispositivo, diversamente dai rimedi convenzionali, risolve il problema della risalita a monte. La polarità che si presenta sulle pareti bagnate viene invertita in modo che l’acqua possa essere riportata nel sottosuolo. In questo maniera sarà possibile asciugare anche locali molto compromessi come ad esempio le cantine colpite da infiltrazioni.

    L’asciugatura che si ottiene con Biodry avviene in modo naturale e permette di ottenere risultati in breve tempo, oltre che di eliminare i cattivi odori di muffa. La sfera di azione, in ogni caso, dipende dalle condizioni dell’immobile da risanare e dal grado di umidità.

    Si precisa che Biodry viene installato solo da personale tecnico altamente qualificato, il quale si preoccuperà anche di verificare il funzionamento in maniera periodica, al fine di valutare anche gli effetti raggiunti.

    Biodry è comunque coperto dalla garanzia soddisfatti o rimborsati. In caso di muri non asciugati entro il termine massimo di 2 anni i clienti potranno ottenere un rimborso pari al 70% della somma versata per l’acquisto del dispositivo. Biodry è anche coperto dalla garanzia di 5 anni sul funzionamento che decade solo in caso di manomissione e uso non corretto del dispositivo.
    Non resta che lasciarsi alle spalle il problema dell’umidità di risalita e rendere il proprio immobile piacevole da vivere, salubre e maggiormente efficiente dal punto di vista energetico. Sarà possibile chiedere un preventivo gratuito e senza impegno visitando il sito ufficiale https://www.biodry.eu/, semplicemente compilando l’apposito form con tutti i dati richiesti.

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      Le cause dell’umidità da risalita

      I problemi di umidità da risalita sono antiestetici, causano danni all’edificio e inoltre sono deleteri per la salute umana procurando allergie e dolori articolari. È importante agire subito in modo da ripristinare nell’abitazione un’ambiente naturale e ideale per la salute umana. La presente guida spiega in maniera semplice e accurata tutte le cause dell’umidità di risalita. Grazie alle informazioni che troverai nei successivi paragrafi sarà semplice individuare le cause da cui ha origine e quali interventi è possibile effettuare in modo da risolvere il problema definitivamente.

      I consigli e le indicazioni che di norma forniscono muratori e aziende locali sono spesso parziali e alla fine hanno una scarsa efficacia. Questa guida vuole essere un’opportunità per non perdere tempo in inutili ricerche e ulteriore spreco di soldi. L’intento è di proporre il risanamento dell’umidità ed eliminare i problemi umidità di risalita per sempre. Ovviamente perché tutto ciò sia realizzabile è bene avvalersi di tecnici specializzati con molta esperienza nel settore. Un tale obiettivo non può che raggiungersi con procedure scientifiche e costanti monitoraggi fino alla definitiva risoluzione del problema e alla completa soddisfazione del cliente.

      A cosa ci si riferisce quando si parla di umidità di risalita

      Se ci sono zone della casa umide negli angoli, sulle pareti e sul pavimento, molto probabilmente è dovuto all’umidità di risalita. L’umidità del terreno a contatto con l’edificio risale dal piano interrato o dal piano terra, fino ai primi piani. Questo fenomeno è dovuto alla capillarità dei materiali edili che consentono il fluire di umidità e di conseguenza di sali presenti nel terreno e nella muratura i quali si depositano in superficie e causano efflorescenze. L’intonaco prima si gonfia, poi con il tempo si sbriciola. Se la superficie si solleva, di solito indica sempre pareti umide.

      L’impermeabilizzazione orizzontale o verticale viene inserita quando si costruisce una casa in modo che l’umidità non possa risalire le pareti, bloccando di fatto l’azione capillare dell’acqua. In una casa antica potrebbe non essere stata realizzata una barriera impermeabilizzante orizzontale, in una moderna potrebbe avere dei problemi oppure essere logora. In questi casi, l’umidità crescente delle pareti può diffondersi senza ostacoli a seconda del materiale di cui queste sono costituite.

      Oltre ad effetti naturali, potrebbero esserci anche motivi legati a una errata gestione dell’umidità dovuta a scorretta ventilazione degli ambienti e alla conseguente condensa sulle superfici, oppure a un uso costante di umidificatori sempre attivi.

      Punti in cui si localizza

      Di solito, a seguito dell’effetto di risalita, l’umidità si manifesta sul muro interno a partire dal piano interrato fino al primo piano o direttamente al piano terra se la casa poggia sul terreno. Ovviamente potrebbe manifestarsi anche su muri perimetrali esterni o interni che sono a contatto con terrazzi o grondaie di scolo. Non di rado le giunzioni possono essere state erroneamente montate al contrario oppure presentare delle crepe dovute a ruggine per quelle ferrose e a degrado per quelle plastiche lasciando scorrere umidità lungo i muri che per via capillare affiora all’interno dell’abitazione. Non da ultimo qualora l’umidità affiori a piani superiori può essere dovuta anche a rotture idrauliche o ad altri tipi di infiltrazioni.

      Ogni tipo di muratura assorbe più o meno umidità. I muri in cemento armato per la loro consistenza più densa limitano la risalita a 20 /40 centimetri, altri tipi di muri in pietra o mattoni pieni consentono all’umidità di raggiungere altezze differenti a seconda del tipo di pietra o delle caratteristiche del mattone.

      Quali sono i segnali per riconoscere l’umidità di risalita

      Senza un trattamento specifico, la presenza di umidità nel muro danneggia l’appartamento. Tuttavia riconoscere l’umidità di risalita a partire dai suoi segni evidenti è necessario per prevenire in tempo successivi danni.

      Qualora sulle pareti fosse posata della carta da parati si noterebbe uno scolorimento a chiazze. Sugli intonaci sono frequenti bolle, al di sotto delle quali si annidano muffe, formazione di sale e crepe nei muri. Per quanto riguarda gli ambienti l’aria ha il tipico odore di muffa.

      Se non si ha un occhio esperto conviene sempre rivolgersi ad esperti che sono in grado di distinguerla da altri tipi di umidità. Per il risanamento affidatevi ad una consulenza esperta.

      Danni strutturali causati dall’umidità di risalita

      Se c’è umidità nelle pareti, questa può rovinare in modo irreversibile la struttura dell’edificio. Infatti, l’umidità impoverisce la composizione dei materiali presenti nelle pareti causando la fuoriuscita dei sali che vengono letteralmente lavati via e cristallizzati sul muro. Se poi l’acqua viene assorbita da travi o controsoffittature in legno, diventa un terreno fertile per il proliferare del fungo del legno, un fungo che con il passare del tempo distrugge il supporto su cui prolifera.

      Gli inizi di questi processi possono essere notati a occhio nudo anche se la successiva decomposizione richiede tempi maggiori. Tutti i materiali di costruzione sono a rischio: l’intonaco e i mattoni si sbriciolano, il cemento si sfalda. Le crepe, poi, che si sviluppano nella muratura se non vengono trattate in tempo sono soggette all’alterazione degli agenti atmosferici e con la penetrazione dell’acqua, c’è il rischio che il gelo le spacchi ancora di più facendo cedere il muro. Nel peggiore dei casi è a rischio la stabilità di un edificio.

      Umidità di risalita cause

      Alla base dell’umidità di risalita vi è sempre un contatto dell’edificio con il terreno non ben coibentato che consente il passaggio dell’acqua dalle falde acquifere sottostanti all’edificio o semplicemente un passaggio dallo scarso drenaggio dell’acqua piovana, bloccata nel sottosuolo, all’edificio stesso. Il materiale non idoneo all’isolamento della fondazione trattiene l’umidità e non la fa defluire. Se ci si trova in pieno centro urbano non si può escludere che il fenomeno sia connesso alle perdite nel sistema fognario urbano.

      La composizione dei Sali che affiorano sulla superficie delle pareti

      I sali che affiorano sulla superfice della parete sono principalmente solfati, cloruri e nitrati, spesso in composizioni complesse. Si dice esposizione igroscopica all’umidità quando grandi quantità di questi sali provenienti dal sottosuolo sono arricchiti da quelli presenti nella muratura o sulla sua superficie.

      Questi sali peggiorano l’igroscopicità dei materiali da costruzione, attraendo ulteriore umidità anche dall’ambiente circostante attraverso la condensa. La muratura, carica di sale, continua ad assorbire l’umidità presente nell’aria e la fa salire ulteriormente verso l’alto peggiorando anche la dispersione termica dell’edificio. In breve i carichi igroscopici di umidità sono causati da umidità di risalita capillare dal suolo e finiscono per alterare le condizioni ambientali. Infine, stabilire il contenuto di umidità igroscopica e quello di umidità da condensa può essere effettuato solo mediante apposita analisi tecnica che consente anche di poter pianificare le corrispondenti fasi di riparazione.

      È difficile diagnosticare il danno igroscopico dell’umidità mediante una semplice ispezione oculare. Una caratteristica della presenza di un tale evento è sicuramente l’efflorescenza di sale sulla superficie della parete che si cristallizza aumentando di volume e rovinando l’intonaco che cede sgretolandosi.

      Soluzioni che non risolvono il problema

      Non tutti gli interventi che potrebbero proporre a chi cerca una soluzione risolvono il problema. Alcuni a fronte di un iniziale tamponamento si rivelano più dannosi del problema stesso.

      Vediamo cinque interventi sconsigliati, pertanto da evitare.

      L’intonaco deumidificante

      È la soluzione offerta da muratori e piccole aziende che solitamente non riescono a garantire interventi più efficaci e impegnativi. Dopo un anno o due dall’applicazione l’umidità e la conseguente muffa riaffiorano in superfice. Quasi tutti questi intonaci hanno poca efficacia nell’asciugare il muro, molto spesso lo isolano non lasciandolo traspirare e caricandolo di ulteriore umidità.

      Le pareti in cartongesso

      Si tratta di una soluzione economica ed efficace per risolvere il problema della muffa, ma parliamo pur sempre di un metodo che non la elimina, ma la copre. Inoltre, il cartongesso non potrebbe eliminare l’odore della muffa e il dilagare dell’umidità che passerebbe dapprima all’intercapedine e poi si infiltrerebbe comunque nel cartongesso. Purtroppo questo metodo è inefficace anche dal punto di vista della riduzione volumetrica dell’ambiente. Prima di attuarlo bisogna considerare bene la disposizione dei mobili che qualora fossero ad incastro non riuscirebbero a tornare al loro posto dopo l’applicazione.

      I Pannelli

      I pannelli per l’umidità di risalita esterni, come le pareti in cartongesso interne, producono gli stessi risultati deludenti. Purtroppo da questi metodi non si ottiene nulla. Si tratta sempre di lastre in cartongesso o polistirolo abbinate ad altri materiali, resistenti all’umidità, poco traspiranti e consigliati per realizzare cappotti, ma inefficaci per l’umidità.

      Le Guaine

      Qualsiasi tipo di guaina, sia essa liquida, di naylon o bituminosa non risolve il problema. Alcune sono troppo sottili e potrebbero non essere sufficienti a risolvere il problema, altre contengono sostanze chimiche che andrebbero evitate il più possibile perché causa di allergie o ipersensibilità cutanea rischiose per i bambini… alla fine il risultato è l’aumento dei costi e l’applicazione di rimedi inefficaci. Inoltre con le guaine liquide il problema non viene risolto del tutto, perché con il tempo l’umidità tende a tornare.

      Il Vespaio sotto il pavimento

      Il vespaio potrebbe essere una buona soluzione. Creando una camera d’aria sotto il pavimento che eliminerebbe il diffondersi della muffa dal terreno all’abitazione se non fosse che in alcuni punti la casa resterebbe comunque esposta all’umidita e precisamente in corrispondenza delle calate in calcestruzzo che affondano inevitabilmente nel terreno e come una cannula aspirano e portano umidità alle pareti. In questo caso l’umidità di risalita nei muri portanti non si fermerebbe rendendo inutile la posa del vespaio, senza togliere che il materiale plastico di cui è composto impedisce la naturale traspirazione del pavimento.

      Tra le soluzioni efficaci solo alcune sono davvero attuabili vediamo il perché…

      Quelli analizzati finora sono interventi classici, economici e non sempre duraturi nel tempo. Tra le soluzioni efficaci che durano anche del tempo possiamo di sicuro annoverare il taglio nel muro.

      Taglio meccanico dei muri perimetrali

      Sarebbe la soluzione perfetta perché effettuando il taglio è possibile inserire dei fogli impermeabilizzanti in grado di bloccare l’umidità di risalita. Questa è stata una soluzione utilizzatissima in passato perché i suoi risultati erano evidenti e duravano nel tempo. L’unico problema è che oggi si tratta di una pratica illegale e in ogni modo dannosa per l’edificio. In un paese a forse rischio sismico e idrogeologico, il taglio meccanico dei muri perimetrali accrescerebbe l’instabilità della casa e quindi il conseguente pericolo di crollo. Alcune ditte offrono un servizio di taglio del muro antisismico, ma trattandosi dell’incolumità di chi ci abita sarebbe bene non rischiare.

      Barriera chimica

      Altra tecnica molto invasiva è l’applicazione di una barriera chimica, all’interno del muro che pertanto deve essere forato a distanza ravvicinata e continua. Il prodotto chimico iniettato nelle pareti si assorbe facilmente, ma crea una reazione inversa nel pavimento che tende ad assorbire più umidità.

      Dispositivi meccanici contro la risalita

      In circolazione è presente un’ampia offerta di tali macchine, che promettono il risanamento umidità, ma nello specifico bloccano solo la risalita senza intervenire sulle concause che la hanno determinata. Quelli più reclamizzati dispongono di un inverter che funziona per elettrosmosi. Purtroppo anche il costo di tali apparecchiature è molto alto e fare una prova per vedere come va, forse diventerebbe davvero troppo oneroso.

      Il dispositivo Biodry Technology

      Biodry, azienda leader mondiale in questo settore e presente in 26 paesi, ha studiato un’efficace soluzione per eliminare in maniera definitiva i problemi di umidità dai muri.

      Un professionista Biodry effettua un sopralluogo gratuito presso l’immobile da risanare. In tal modo accerta che si tratti di umidità di risalita e che l’intervento da effettuare garantisca il completo asciugamento del muro. Successivamente vengono effettuate delle misurazioni più accurate mirate a rilevare in percentuale ogni tipo di umidità presente nell’intonaco e il potenziale elettrico del muro. Dopo l’istallazione del dispositivo ogni sei mesi vengono eseguite costantemente misurazioni per rilevare il corretto prosciugamento del muro. In questo modo il cliente viene seguito fino a completa soddisfazione e alla completa risoluzione di umidità di risalita capillare.

      Il dispositivo Biodry Technology offre un risanamento umidità capillare totale, invertendo la circolazione delle molecole d’acqua presenti nel muro ed eliminando in maniera definitiva le infiltrazioni presenti nel terreno sottostante.
      Il sistema Biodry Technology è l’unica soluzione in grado di fermare la circolazione di risalita capillare dell’umidità che si forma a partire dal contatto delle pareti con il pavimento, lavorando su un principio fisico del tutto naturale che inverte il flusso di umidità e riesce ad eliminare tutti i problemi da umidità di risalita capillare. Il dispositivo montato da tecnici altamente qualificati è così potente da contrastare la forza di gravità fino a raggiungere altezze di 2 metri. In tal modo è davvero possibile dire addio alla muffa, all’aria impregnata di cattivi odori e allo sgretolamento dell’intonaco dovuto all’efflorescenza. Grazie al particolare sistema Biodry Technology, l’acqua contenuta nel suolo non viene spinta verso l’alto attraverso i muri ma rimane imprigionata nel terreno.

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        Il problema dell’umidità da risalita

        Il problema dell’umidità da risalita è molto diffuso e interessa immobili non soltanto datati ma anche di recente costruzione o ristrutturazione. L’umidità di risalita spesso viene contrastata con rimedi fai da te che dopo poco si rivelano fallimentari e che il più delle volte non fanno altro che peggiorare la situazione. Prima di comprendere come bloccare definitivamente l’umidità da risalita occorre comprendere a fondo le ragioni che scatenano il ricorrente fenomeno. Solo in questa maniera sarà possibile intervenire in maniera mirata e risanare le pareti e il pavimento del proprio immobile.

        Umidità da risalita muri e pavimento

        Cos’è l’umidità di risalita? Questa è una domanda che molti si pongono e sulla quale bisogna fare chiarezza, visto che molto spesso questa condizione viene confusa con altre situazioni legate all’umidità.

        Il problema della risalita, tecnicamente noto anche come umidità ascendente, si verifica ogni volta che i muri e i pavimenti di un immobile entrano a contatto costante con l’acqua presente nel sottosuolo. In queste situazioni le molecole dell’acqua percorrono, quindi risalgono, lungo le pareti e si fanno strada anche fra le fughe dei pavimenti, generando di conseguenza eccessiva umidità nell’ambiente, macchie e cattivi odori.

        L’umidità nei muri non può essere trascurata, perché con il passare del tempo porterà alla formazione di muffe, condense e quindi al degrado dell’immobile. L’intonaco tenderà a deteriorarsi irrimediabilmente a causa del salnitro e la struttura ferrosa viene progressivamente intaccata. Fondamentale è intervenire quanto prima con soluzioni che siano davvero efficaci nel breve e nel lungo termine, quindi in grado porre fine all’effetto spugna sulla pareti.

        Quando il livello di umidità è eccessivo l’aria non è salubre e ciò compromette seriamente la salute di chi abita nell’ambiente. Troppa umidità influenza negativamente anche il comfort e l’efficienza energetica dell’immobile. Sarà quindi necessario affrontare maggiori costi per potenziare il riscaldamento e rendere la casa calda durante la stagione invernale. A tutto questo si aggiungono anche gli sgradevoli odori.

        Umidità di risalita: perché si forma?

        Erroneamente si è portati a pensare che l’umidità ascendente sia un problema che riguarda solo le abitazioni di vecchia data oppure gli immobili storici e che non vengono ristrutturati da anni. In realtà l’umidità di risalita molto spesso colpisce case moderne e di nuova costruzione.

        Le ragioni sono molto semplici. L’umidità di risalita si verifica il più delle volte in quelle case che non sono rialzate o scarsamente ventilate dal piano terra. Esistono anche tanti immobili privi di scannafosso in cui l’umidità di risalita agisce con maggiore intensità. La mancata o inadeguata impermeabilizzazione è un’altra causa assai ricorrente che porta all’umidità ascendente sui muri.

        Insomma, le abitazioni non ventilate a sufficienza, in cui il solaio poggia direttamente nel sottosuolo o con un livello di isolamento non conforme, nuove o da ristrutturare, possono presentare problemi di umidità da risalita più o meno importanti che vanno risolti il prima possibile.

        Umidità di risalita: quali i sono i segnali?

        Verificare l’umidità da risalita con l’aiuto di un esperto e strumentazioni adeguate è sicuramente il miglior sistema per non avere dubbi e trovare di conseguenza il rimedio più adatto al fine di eliminare il problema.

        Tuttavia anche in maniera autonoma e pur senza molta esperienza in fatto di umidità ascendente sarà possibile cogliere dei segnali inequivocabili per capire quando un immobile presenta eccessiva umidità all’interno dei muri.

        La prima cosa da fare è quella di guardare attentamente la zona perimetrale delle stanza e le fughe dei pavimenti. Quando l’immobile è attaccato dall’umidità di risalita sarà facile constatare delle chiazze sui muri dai bordi regolari e che possono avere un’altezza di qualche centimetro, ma nei casi più gravi possono oltrepassa i 2 metri. La muratura, così come il pavimento e in particolare le fughe, appaiono deteriorarsi e ricoperti da uno strato di sali minerali.

        I materiali edili usati in fase di costruzione possono avere un grado di porosità differente e questo influisce sull’entità dell’umidità da risalita. In genere i muri in tufo o pietra sono quelli più colpiti perché maggiormente porosi. Il fenomeno non risparmia nemmeno i muri di cemento armato che nella maggior parte dei casi si presentano con chiazze ampie e anche di 30 centimetri in altezza.

        Persino i mattoni pieni vengono intaccati dal processo di capillarità dell’acqua. In genere i mattoni pieni datati, cotti in fornace con sistemi e tempi differenti, hanno un grado di porosità non omogeneo e ciò spiega la comparsa di chiazze discontinue. Invece, i mattoni pieni di nuova fabbricazione, cotti all’interno di forni ad alta tecnologia, assorbono l’umidità tutti allo stesso modo.

        Quanto ai pavimenti, questi vengono attraversati da linee di sale, molto spesso perché la posa in opera è avvenuta senza una corretta predisposizione del massetto sottostante e dell’impermeabilizzazione.

        Alla luce di tutto questo è possibile affermare che l’umidità di risalita è influenzata dalla quantità di acqua presente nel sottosuolo dell’immobile, dal livello di porosità dei materiali edili e anche dall’età delle murature.

        Occorre anche precisare che l’umidità di risalita potrebbe dipendere dall’acqua che si forma in seguito a problemi di natura idraulica, come quando si verifica la rottura dei tubi. Altre volte potrebbe anche essere causata da infiltrazioni che provengono dall’abitazione limitrofa.

        In tutti i casi l’umidità di risalita non deve essere trascurata. Il problema non si risolve da solo e i muri non asciugheranno con l’arrivo della bella stagione. Bisogna pertanto intervenire quanto prima per evitare che la situazione sfugga di mano.

        Un immobile con problemi di umidità da risalita non è solo poco confortevole, freddo e maleodorante, ma anche poco efficiente dal punto di vista energetico. La dispersione termica, accompagnata dall’aria poco salubre, renderanno gli spazi invivibili.

        Umidità da risalita e la formazione del salnitro

        Il vero e grave problema dell’umidità da risalita è la formazione del salnitro sui muri e pavimenti. Questo processo è molto semplice da spiegare e determina delle conseguenze che deturpano seriamente la costruzione, oltre che deleterie per la salute.

        L’acqua che risale lungo le pareti e attraversa i pavimenti è salina e una volta evaporata porta alla cristallizzazione. A questo punto il sale emerso in superficie aumenta in modo considerevole il suo volume, fino a 12 volte, causando in questo modo lo sgretolamento dell’intonaco che cade rovinosamente sul pavimento.

        L’acqua cristallizzata non è composta solo da nitrati, solfati, cloruri e altri minerali contenuti nel terreno. La cristallizzazione ingloba anche i residui dei materiali edili, quali ad esempio calcestruzzo e laterizi, i cui vapori, potenzialmente dannosi per la salute, vengono inalati da chi abita nell’ambiente. Questa umidità, che nel linguaggio tecnico viene definita come igroscopica, inzuppa le pareti e determina chiazze che salgono dal pavimento verso l’alto, condense e muffe.

        In buona sostanza l‘umidità da risalita non è solo un evento che influisce sull’estetica dell’immobile ma una vera a propria piaga che determina condizioni insalubri. All’interno delle stanze si crea il terreno fertile per il proliferare di muffa, le cui spore nocive determinano anche problemi respiratori e impregnano mobili e tessuti.

        Umidità di risalita e sprechi energetici

        Altra conseguenza determinata dall’umidità di risalita è la dispersione termica che porta ad affrontare ingenti costi energetici. L’elevata presenza di umidità costringe infatti ad impiegare maggiore energia per avere tepore in casa. In altre parole l’acqua che risale lungo i muri non fa altro che accrescere la conduttività termica e ciò incide negativamente sull’isolamento dell’immobile.

        Quando in pieno inverno si entra in una casa colpita dall’umidità di risalita, anche con il riscaldamento acceso al massimo, è normale avvertire un senso di freddo e cattivi odori. Gli ambienti, pertanto, si rivelano non confortevoli e inospitali.

        Umidità da risalita rimedi: quali sono?

        Esistono delle soluzioni efficaci che possano rendere l’umidità di risalita solo un lontano ricordo? In realtà nel corso del tempo sono stati sviluppate delle tecniche, ancora oggi molto diffuse, che promettono di risolvere l’umidità da risalita definitivamente, ma che nei fatti non riescono a bloccare il problema a monte.

        Molti dei rimedi, anche fai da te, non sono poi così economici e si rivelano anche piuttosto invasivi. Dopo poco tempo dall’intervento l’umidità ascendente ritorna spesso in maniera più aggressiva. A quel punto è normale sentirsi scoraggiati e delusi per il denaro e tempo sprecati.

        Umidità di risalita soluzioni fai da te: intonaco deumidificante

        Molti ritengono di poter arrestare l’umidità da risalita applicando sulle pareti uno strato di intonaco deumidificante. La soluzione nella quasi totalità dei casi si rivela fallimentare e la ragione è facile da intuire: l’intonaco deumidificante non è in grado di assorbire l’acqua dai muri e arrestare la risalita delle molecole di acqua.

        Controparete e pannelli contro l’umidità di risalita

        Altre soluzioni assai diffuse per tentare di bloccare l’umidità di risalita sono le contropareti in cartongesso, in laterizio o i pannelli. Anche in questo caso il problema della capillarità non viene risolto e anzi potrebbe peggiorare. Bisogna infatti considerare che la realizzazione di una controparete, così come la posa in opera di un pannello, non fa altro che creare un’intercapedine soffocante la cui funzione sarà solo quella di nascondere alla vista le macchie di umidità. All’interno dell’intercapedine diventerà anche la sede di muffe e cattivi odori, intanto che l’umidità ascendente continuerà ad agira rovinando il muro e l’intonaco.

        Umidità di risalita come risolvere una volta per sempre

        L’umidità di risalita può essere risolta in modo risolutivo soltanto attraverso un sistema in grado di arrestare alla fonte la risalita dell’acqua, permettendo così di asciugare i muri. In altre parole serve un dispositivo che mantenga l’acqua sempre nel sottosuolo in modo che le molecole non possano più attraversare pareti e pavimenti.

        La soluzione porta il nome di Biodry, un apparecchio capace di invertire la direzione delle molecole e di porre fine al fenomeno della capillarità di risalita. La deumidificazione in questo caso avviene in modo naturale, senza interventi invasivi e opere murarie dispendiose.

        Biodry, già diffuso in 26 paesi, è completamente sicuro e non richiede l’uso di prodotti chimici. Il funzionamento si limita solo a direzionare le molecole d’acqua nel sottosuolo, in modo che non possano più bagnare il muro e i pavimenti. Come è facile intuire Biodry contrasta l’umidità ascendente direttamente alla fonte, quindi non la copre come avviene con l’intonaco deumidificante, la controparete o il pannello.

        Altro punto di forza di Biodry è la veloce installazione che richiede al massimo 8 ore. L’apparecchio è molto compatto, quindi non ingombra e non limita gli spazi anche all’interno delle case più piccole. Una volta in funzione inizierà a dare i suoi effetti asciugando l’umidità dall’ambiente e permettendo così di risanare le pareti.

        I vantaggi che derivano dall’installazione di Biodry si estendono anche al maggior risparmio energetico. Del resto un ambiente libero dall’umidità eccessiva sarà anche meno soggetto a dispersione termica e non costringerà più a sprechi sui consumi.

        Eliminare umidità di risalita dai muri e pareti

        Biodry, diversamente dagli altri rimedi che vengono consigliati per combattere l’umidità di risalita, permette di riportare le pareti al loro originario volume, liberandole da umidità, muffe e cattivi odori.

        Quando installato, a cura di un tecnico qualificato, il dispositivo inizia a rilevare il segnale e ciò avvia la fase della risonanza, quindi entra in frequenza. A questo punto investirà il segnale captato e lo riflette al contrario, dando così inizio alla seconda controfase.

        Come noto, due forze contrapposte ma con la medesima intensità si annullano e questo principio è ciò che permette all’acqua di svanire, quindi di fare in modo che rimanga nel sottosuolo. A questo punto i muri iniziano ad asciugare e quanto completamente liberati dall’umidità si possono risanare, ovvero tinteggiare e decorare secondo i propri gusti ed esigenze stilistiche. L’umidità presente nell’ambiente inizia a stabilizzarsi e l’aria diventa anche salubre, senza cattivi odori e vapori dannosi per la salute.

        Biodry è già stato installato in tantissimi immobili e risolto i problemi di risalita capillare più gravi e invasivi. Si precisa che il dispositivo è anche coperto da garanzia. Questo vuol dire che quando non si ottengono i risultati sperati, evento alquanto improbabile, l’azienda si impegna a rimborsare l’acquirente. Non resta, dunque, che intervenire sul proprio immobile con una soluzione realmente efficace e del tutto sicura.

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          BIODRY SOSTIENE ADTEAM

           

          Nella stagione 2019 Biodry sostiene ADTeam nel campionato GTLight per la Formula X Italian Series, il trofeo automobilistico Italiano con il maggior numero di partecipanti. Tanto spettacolo per i fans, comunicazione innovativa e enorme seguito sui social sono le caratteristiche di tutte le nostre categorie!

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          REC MAGAZINE RACCONTA BIODRY

          Continua nel 2019 la collaborazione di Biodry con recuperoeconservazione_magazine, la rivista digitale periodica dedicata al mondo del restauro architettonico.

          Dedicata a tutti gli attori che operano nel settore del patrimonio costruito italiano, dai beni monumentali all’edificato più recente, rec_magazine si rivolge a professionisti, ingegneri ed architetti, che operano anche nella pubblica amministrazione, ad artigiani, imprese e aziende che svolgono attività quotidiana nel settore del restauro e della sua filiera produttiva. Sulle pagine di rec_magazine, Biodry ha l‘opportunità di testimoniare l’efficacia del suo sistema contro l’umidità di risalita con articoli illustrativi di casi studio selezionati tra le tante applicazioni del sistema.

          LEGGI GLI ARTICOLI BIODRY

          Chiesa S.Maria – Sovana

          La parrocchia ha deciso di porre fine al problema di umidità di risalita capillare con la tecnologia Biodry.

          Chiesa S. Maria – Sovana

          In data 6 Maggio sarà possibile assistere alla dimostrazione della discesa di umidità presso la Parrocchia nella Maremma Toscana, verranno effettuate le misurazioni per il terzo controllo e si potrà definire la funzionalità del sistema.

          6 MAGGIO 2019
          CONTROLLO DELLA

          DISCESA DI UMIDITÀ
          ORE 14.00
          DIMOSTRAZIONE
          APERTA AL PUBBLICO

          La procedura di installazione del dispositivo Biodry viene strutturata al fine di prendersi cura dell’immobile da prosciugare per garantire il raggiungimento del nostro scopo: immobile senza umidità e cliente soddisfatto, libero di poter stare in un ambiente sano. La società nasce nel 2009 con l’obiettivo di fornire al mondo dell’edilizia una soluzione definitiva ma assolutamente ecologica e biocompatibile al problema dell’umidità dei muri, non solo per una questione estetica e pratica, ma soprattutto per una questione di salute. Biodry è un dispositivo di piccole dimensioni che, applicato sulle superfici, consente di invertire il flusso delle molecole eliminando definitivamente il problema dell’umidità capillare di risalita.
          Come agisce Biodry sull’umidità capillare: Biodry inverte il segnale captato e lo riflette uguale e contrario. Le due forze, di pari intensità, ma contrapposte, si annullano. L’interferenza che causa la risalita dell’acqua svanisce.
          Eliminazione definitiva dell’umidità capillare dai muri: Fermata la risalita, l’acqua ancora presente nel muro scende per gravità asciugandosi definitivamente. Concluso questo processo si può ripristinare l’intonaco.

          BIODRY per il Castello e Parco di Masino – Caravino (To)

          L‘installazione del dispositivo Biodry consentirà di testare un sistema di monitoraggio sulle murature degli ambienti interrati e seminterrati della reggia millenaria del Canavese per cercare di migliorare il problema dell’umidità di risalita, nell’ambito delle molteplici attività di tutela e conservazione dei Beni del FAI- Fondo Ambiente Italiano.

          https://www.fondoambiente.it/news/al-castello-di-masino-si-combatte-lumidita

          GUARDA IL VIDEO DEL PROSCIUGAMENTO DEL CASTELLO DI MASINO:


          PARTNERSHIP CONSORZIO VILLE VENETE

          collaborazione

          A seguito della volontà di salvaguardare il patrimonio storico e culturale, Biodry e il Consorzio Ville Venete hanno stipulato una convenzione d’eccellenza. L’obiettivo della collaborazione è quello di risanare e conservare, in modo non invasivo, il più grosso patrimonio veneto. La tecnologia Biodry è quindi a disposizione per risolvere definitivamente il problema d’umidità di risalita capillare in tutti i siti del consorzio.

          Il Consorzio Ville Venete è una rete di imprese turistiche che operano nelle, con e per le Ville Venete. Al Consorzio Ville Venete aderiscono strutture museali, alberghi, ristoranti e strutture congressuali, B&b, Agriturismo ed altre strutture turistico-ricettive che, pur non essendo Ville Venete né dimore storiche, lavorano in stretta sintonia con esse perché propongono alla propria clientela gradite escursioni in Villa Veneta.

          Pochi sanno che il patrimonio architettonico tramandatoci dalla Serenissima Repubblica di Venezia consta di ben 4.238 Ville Venete censite e certificate, di cui solo una parte è oggetto di cure e restauri, mentre molte altre vivono in uno stato di abbandono offensivo della loro bellezza ed importanza storico-artistica. Così, il Consorzio Ville Venete, conscio di questa grave carenza e deciso a riqualificare il turismo sotto l’aspetto culturale, ha messo a punto un progetto che esalta e valorizza il patrimonio artistico, per recuperare e valorizzare questo immenso patrimonio e per contribuire con la sua bellezza alla massima qualificazione dell’offerta turistica del Veneto.

          Biodry

          TUTTOMELE in provincia di Torino: Biodry c’è

          tutto-mele-locandina

          Dal 5 al 13 novembre Biodry parteciperà alla 37ima edizione di  TUTTOMELE, la manifestazione autunnale che annualmente ospita centinaia di migliaia di visitatori presso la sua sede a Cavour, nella provincia di Torino.

          La manifestazione consiste in una vasta mostra mercato di frutticoltura, gastronomia ed artigianato. Biodry sarà presente per mostrarvi il suo dispositivo e darvi più informazioni su come la sua tecnologia elimina definitivamente il problema dell’umidità di risalita capillare.

          Con ingresso gratuito vi aspettiamo a TUTTOMELE; sabato domenica e martedì dalle 10 alle 23 e gli altri giorni dalle 15 alle 23.